Lettera ai Popoli
Lettera ai Popoli
Questo spazio nasce da un’urgenza profonda:
creare consapevolezza ai popoli, e tra i popoli.
Per ricordare ciò che spesso viene nascosto:
che la guerra non nasce dai popoli,
ma dalle élite che li governano.
Che a perdere non sono mai loro.
A perdere siamo sempre noi:
le nostre donne, i nostri bambini, i nostri padri,
le nostre case, i nostri sogni, il nostro futuro.
Chi cade, chi piange, chi paga — è sempre il popolo.
In ogni guerra, gli unici sconfitti sono i popoli,
da entrambe le parti.
In ogni “vittoria”, gli unici ad arricchirsi sono le élite,
e i loro collaborazionisti, ovunque si trovino.
Il loro progetto è sempre lo stesso:
mettere i popoli gli uni contro gli altri.
Dividere. Distrarre. Spingere alla tifoseria,
finché non dimentichiamo chi è il vero nemico.
Il paradosso più feroce è questo:
non solo perdiamo la vita dei nostri figli,
ma siamo noi a pagare le guerre con le nostre tasse.
Noi finanziamo la nostra stessa distruzione.
Noi alimentiamo un sistema che ci divora.
È per questo che scriviamo.
Perché il compito di chi vede è documentare.
Il compito di chi sente è informare.
Il compito di chi vive è ricordare.
Solo così, un giorno, i popoli potranno riconoscersi,
e rifiutarsi di combattere l’uno contro l’altro
per conto di chi non combatterà mai.
Unisciti a noi.
Leggi. Ricorda. Racconta.
Parthenope